
…vado in vacanza.
(nella foto, i compiti)

(nella foto, i compiti)




riccione, agosto 2008
io: “Che ne pensi del maschio latino?”
simona : “Che si, Giulio Cesare me lo sarei anche scopato”

vinha cansado de tudo
de tanto caminos
tão sem poesia
tão sem passarinhos
com mêdo da vida
com mêdo de amar
quando na tarde vazia
tão linda no espaço
eu vi na menina
que vinha num passo
cheio de balanço
caminho do màr


if the sun refused to shine
i would still be loving you
if the mountains should crumble to the sea
there would still be you and me
kinda woman, i give you my all
kinda woman, nothing more
little drops of rain, whisper of the pain
tears of loves lost in the days gone by
but my love is strong
with you there is no wrong
togheter we shall go untill we die…
inspiration is what you are to me
inspiration, look’n see…
and so today my world is smiles
your hand in mine we walk the miles
thank to you it will be done
for you to me are the only one
happiness, no more be sad
happines, i’m glad…
if the sun refused to shine
i would still be loving you
if the mountains should crumble to the sea
there would still be you and me

Insomma, roba da veri sommelier della lallera o più comunemente da tossici della patata tuberosa russa.
Roba per molti ma non per tutti. Roba per belli e roba per brutti. Roba per onesti e per farabutti. Roba per avvocati ed ingegneri, per tassisti e per pompieri. Roba per bianchi e roba per neri. Roba per deficienti e roba per seri.
Roba per chi piange e roba per chi ride, roba che unisce e che non divide.
Insomma la figa di Masha, il vero oppio dei popoli.
Con simpatia, Gomez

Per tutto il resto? Non che sia il diavolo questa Manuela però quel bulbo frikketto-rasta + i tattoo spiaciaccati quà e là su tutta la sua superficie corporea le donano una aria più afflitta di ciò che poi alla fine realmente è. Stranozza? Può darsi. Irrequieta? Può pure essere. Di per certo la cosa che mi sovviene con più nostalgia del nostro incontro è che un parcheggio li sotto non l’ho mai più trovato.
Mai…
Qualche risata e qualche convenevole post coitum.
Poi estraggo mesto la tromba da viaggio che mi porto sempre appresso. Eseguo “il Silenzio” e dopo mi appropinquo, ahimè, a cavare la vettura dal posteggio.
Dallo specchietto retrovisore ho visto che due tizi si sono sparati a vicenda per succedermi alla sosta.
“Corbezzoli. Ancora non mi capacito della botta di culo che ho avuto” gridava quello dei due non morto assassinato.
Poi l’ho visto che si produceva baldanzoso verso la solita location, anche lui vittima del di questo degradante flagello che affligge la nostra società:
il parcheggio a pagamento….
Con simpatia, Gomez
ps. la foto è di repertorio, ma può anche assomigliarci